“…Unica testimonianza della band, almeno per ora, è “Fifty-Fifty (anno 2008) – il primo lavoro in studio. Chi l‘ascolta si rende immediatamente conto dell’ecletticità della band che spazia con una disinvoltura a tratti disarmante dallo swing al rock, al blues sorprendentemente ri-visitato, alla psichedelia, al funky, ad improvvisazioni (live in studio?) degne della migliore tradizione, dei veri camaleonti! In sede Live, una piacevole sorpresa: la vena rock, apparentemente sacrificata in Fifty-Fifty, dal vivo fuoriesce in tutta la sua carica ribelle e sensuale. I testi non sono da meno. La band si esprime sia in inglese, sia in italiano, passando da tematiche di carattere sociale, vedi Fifty-Fifty, firmata da Laura Chiarella – anima sociale della band, alle liriche intimiste ed introspettive a firma Antonio Agostino: straordinaria la sua “Dimmi il futuro com’è”, unica track acustica del disco; testi resi vivi dalla voce unica dell’abile singer e dai “dipinti” di chitarra, straordinariamente fuori dal comune, di Gian Luigi Lama, chitarrista, autore della maggior parte delle musiche. A fine disco, ma anche alla fine d’ogni esibizione, sempre lo stesso quesito: Apostrophe è una rock band?”

Ugo Strano – Milano, 28 marzo 2008

fifty-fifty (foto di Angelo Maggio)

 track list:

Weird things

Da solo allo specchio

Upps!

George won’t wash

Fifty-Fifty

Dimmi il futuro com’è

Synthetic mirage

Mr. Wheelgas

Dominique Bretodeau

Blues before sunrise